Filtri e manutenzione
Il sistema di filtri della maggior parte dei condizionatori Olimpia Splendid é provvisto di filtro a carboni attivi e di filtri Silver Ion e Plasma: cosí, oltre a rinfrescare o riscaldare l'ambiente, depurano l'aria.
Tutte le unitá interne sono munite di semplici filtri in plastica che fermano le particelle di polvere piú grandi: vanno puliti periodicamente sotto un getto d'acqua e lasciati asciugare all'ombra, soprattutto per mantenere eccellente il rendimento dell'apparecchio (l'aspirazione dell'aria é massima). A seconda delle marche, poi, possono essere presenti filtri a carboni attivi contro gli odori e filtri ad alta efficienza contro pollini e polveri microscopiche: l'utilitá degli stessi é relativa, nel senso che sono efficaci, ma vanno lavati e/o sostituiti a seconda del grado di utilizzo del climatizzatore e della pulizia del luogo in cui il climatizzatore lavora. L'unitá esterna non richiede particolari cure, se non quella di togliere una volta ogni tanto la polvere dal radiatore con un getto d'aria, ma facendo attenzione a non piegare le alette di alluminio, altrimenti si rischia di peggiorare le prestazioni (diminuirebbe la dispersione del calore nell'ambiente).
Smaltimento della condensa
Il climatizzatore oltre a raffrescare, elimina l'umiditá (quindi l'acqua) presente nell'ambiente. A questo proposito é opportuno notare alcune differenze in base alle diverse tipologie:
FISSI SPLIT (MONOSPLIT E MULTISPLIT)
In modalitá raffreddamento lo smaltimento della condensa avviene, tramite un apposito tubo, per gravitá. La condensa va portata verso l'esterno (esempio: in una tanica – scaricata in un pluviale, ecc.).
Normalmente, se non in casi estremi (impossibilitá di eseguire la pendenza minima per garantire il deflusso per gravitá), non si installano pompe come sui portatili split perchè questo aumenterebbe la rumorositá.
In modalitá pompa di calore (riscaldamento) non devo smaltire l'umiditá dell'ambiente ma ho comunque il problema di eliminare dell'acqua. In questa modalitá si forma del ghiaccio sulla batteria esterna che va eliminato sbrinando (processo gestito dalla scheda elettronica); l'acqua prodotta dallo sbrinamento va fatta defluire prevedendo, nella maggior parte dei casi, lo scarico tramite un tubo.
MONOVOLUME (UNICO)
Lo smaltimento della condensa avviene, in modalitá raffreddamento, tramite nebulizzazione, dal tubo di mandata. In modalitá pompa di calore (riscaldamento) bisogna predisporre uno scarico condensa uguale a quello realizzato per gli split fissi nella modalitá raffreddamento.
PORTATILI MONOBLOCCO (MONOTUBO E BITUBO)
Lo smaltimento della condensa in un condizionatore monoblocco si puó attuare in due modi secondo la tecnologia utilizzata.
1. il condizionatore portatile é fornito di una tanica. Un galleggiante spegne il condizionatore a tanica piena per evitare allagamenti..
2. lo smaltimento della condensa avviene, tramite nebulizzazione dell'acqua, direttamente dal tubo posteriore; il condizionatore fornito di questa tecnologia non si spegne mai in automatico.
I PORTATILI OLIMPIA SPLENDID SONO TUTTI DOTATI DI SMALTIMENTO AUTOMATICO DELLA CONDENSA
PORTATILI SPLIT
Lo smaltimento della condensa avviene, tramite nebulizzazione dell'acqua, direttamente dall'unita' esterna. Tramite una pompa l'acqua viene portata dall'unita' interna a quella esterna attraverso la guaina. Nell'unita' esterna viene raccolta in una bacinella e di qui espulsa in micro gocce dal ventilatore
Se ho giá una predisposizione
Attenzione! Devo accertarmi, nel caso in cui scelga apparecchi in R410A, che le tubazioni reggano la maggiore pressione (lo spessore dei tubi, fino a 12.000 BTU, deve essere almeno 0,8 mm). In caso di dubbi, far visionare l'impianto da un installatore prima di acquistare l'apparecchio oppure chiedere a chi ha materialmente eseguito la predisposizione se la stessa é adatta al gas R410A.
Inoltre, spesso a partire dal 12.000 BTU, il tubo piú grande deve avere un diametro esterno di mezzo pollice (o 12,7 mm). Va comunque sempre verificato il diametro delle tubazioni, in particolar modo per quanto riguarda gli inverter.
Se voglio anche scaldare
Il climatizzatore in pompa di calore é in grado di riscaldare l'ambiente in cui é collocato. Per farlo consuma corrente elettrica, ma mai quanto le stufette, anzi!! Le stufette per emettere 2.000 W di calore consumano 2.000 W di corrente (il rapporto é 1 a 1), mentre un climatizzatore, quando fuori ci sono almeno 7°C, per produrre lo stesso calore consuma al massimo 600 W di corrente ( a seconda dell'efficienza dell'apparecchio, il C.O.P. del paragrafo 5). Ho specificato i 7°C perchè é la temperatura alla quale vengano normalmente eseguite le prove in riscaldamento; al di sotto, il rendimento della pompa di calore cala sensibilmente, perchè la pompa di calore fa piú fatica a sottrarre calore dall'ambiente esterno. Quindi, alle nostre latitudini non é in grado di sostituire completamente un impianto di riscaldamento tradizionale, anche per il costo elevato dell'energia elettrica in Italia rispetto al metano, ma puó farci evitare l'accensione della caldaia nella mezza stagione, oppure puó aiutare a riscaldare una stanza particolarmente fredda.
I modelli inverter raggiungono prestazioni decisamente superiori agli ON OFF quando funzionano in pompa di calore. In particolar modo hanno buoni rendimenti anche sotto zero.